Montesilvano (PE) dal 23 al 26 febbraio 2014


Presidenza d’Unione

Convocazione Assemblea amministrativa

Il Comitato d’Unione ha fissato la data della prossima Assemblea amministrativa che si terrà a Moltesilvano (PE) dal 23 al 26 febbraio 2014 e avrà il seguente motto: «Non temete: andate ad annunciare…» (Mt 28:10).

Sarà bello incontrarci e dialogare sulle attività svolte e sulle indicazioni per quelle da svolgere.

Il dialogo e lo scambio di idee saranno preceduti dai rapporti che i delegati riceveranno almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’Assemblea, ma anche da numerose informazioni che l’attuale amministrazione sta dando e affiderà principalmente al Messaggero avventista e dalla pubblicazione di diverse schede tecniche sul funzionamento dell’Assemblea, che saranno pubblicate sul sito www.avventisti.it in un’apposita sezione a essa dedicata. Importantissimo quindi iniziare fin da ora a informarsi e a dialogare in modo che si arrivi a questo appuntamento consapevoli della realtà.

Per eventuali suggerimenti puoi già scrivere alla Segreteria Uicca (uicca.segreteria@avventisti.it) indicando nell’oggetto «Assemblea 2014». Iniziamo a prepararci pregando, singolarmente e in gruppi, al fine di ricevere dallo Spirito le indicazioni e la pace tipici di un movimento religioso come il nostro, che anche in questo vuole dare un messaggio.

La chiesa ha le sue regole amministrative che permettono il dialogo e lo scambio chiaro, informato, fraterno e pieno di quell’amore che Dio per primo ci ha dato.

Il Presidente, Franco Evangelisti

Speciale Assemblea amministrativa

Schede

Perché è importante l’Assemblea amministrativa?

Giuseppe Marrazzo - Fin dalle sue origini, la chiesa avventista ha rifiutato il sistema organizzativo basato sul carisma di una singola persona e ha aderito al sistema sinodale e conciliare nella scelta di una leadership fondata sulla dinamica comunitaria, che prende decisioni in comitati, commissioni e assemblee. Questa procedura potrà forse apparire lenta e farraginosa rispetto alla rapidità con cui può decidere un singolo individuo, come per esempio il titolare di un’azienda. Il sistema autocratico, però, può con la stessa rapidità scivolare verso una forma di autorità autoreferenziale e narcisistica, mentre la dinamica comunitaria, basata sul principio che un gruppo possiede maggiori elementi di verifica interna, chiama in causa la capacità di tutti nel comunicare e interpretare al meglio e responsabilmente gli obiettivi della chiesa. L’Assemblea che si costituirà per alcuni giorni in febbraio 2014, con la presenza dei delegati di tutte le comunità avventiste, avrà il compito di compiere scelte responsabili, ma la responsabilità sarà esercitata con maggiore accuratezza se maggiori saranno le informazioni acquisite da ogni singolo delegato. Urgono «delegati informati». Per rendere più agevoli i lavori dell’Assemblea è necessario che ogni delegato conosca bene le procedure e le regole esplicite (e implicite), comprenda e apprezzi le dinamiche organizzative, contribuisca a fare proposte concrete da realizzare, condizioni permettendo, nel quinquennio successivo, ma più di ogni cosa il delegato dovrà sviluppare alcune qualità indispensabili per realizzare con efficacia il senso comunitario.

1. Prima di tutto l’Assemblea, oltre a essere un incontro comunitario, è anche un incontro con Dio e la sua Parola. La Scrittura ci incoraggia ad avere una spiccata sensibilità verso le esigenze altrui con mente ricettiva e pronta ad ascoltare prima di parlare. Pertanto ogni delegato dovrebbe coltivare un atteggiamento empatico con il quale sarà possibile capire meglio le motivazioni altrui, perché spesso l’altro vive e vede la realtà in modo diverso da come posso viverla e vederla io.

2. Ogni persona, volente e nolente, esercita un influsso sugli altri, nel bene e nel male; ognuno di noi può persuadere e incoraggiare, se sapremo comunicare in modo argomentativo e serenamente, anche quando dissentiamo o riproviamo un certo comportamento. Ogni delegato infatti può ispirare gli altri ad avere una visione convincente; per questo occorre esprimere il proprio contributo con un tono emotivo positivo.

3. Infine, ognuno dovrebbe essere pronto a trarre il meglio dalle persone come fece Gesù quando scelse i dirigenti (gli apostoli) per la più grande opera mai esistita al mondo. I discepoli erano semplici «pescatori» incolti, uno era perfino «pubblicano», categoria alquanto criticata, ma tutti erano motivati dal desiderio non solo di lavorare con spirito di gruppo ma soprattutto di realizzare il piano divino. Questo vale sia per i lavori comuni in Assemblea, sia per quelli delle commissioni.

Un'Assemblea matura

Marco Süss – Tra meno di dieci mesi avrà luogo l’Assemblea amministrativa dell’Unione italiana delle chiese cristiane avventiste del 7° giorno. Sarà un momento di verifica dell’operato svolto negli ultimi quattro anni e di progettualità per i prossimi cinque. Affinché l’Assemblea possa assolvere appieno il proprio compito, è necessario che le comunità scelgano con particolare cura i loro delegati. È ovvio che se ci si lascia guidare dal criterio della semplice disponibilità, molte persone capaci saranno escluse sia perché sono impegnate nel lavoro sia perché devono occuparsi dei figli o della casa.
Come Il Messaggero online dedica uno spazio alla riflessione in vista della prossima Assemblea, così dovrebbe fare ogni comunità preparandosi adeguatamente a questo importante appuntamento. Ogni democrazia si regge sull’informazione; occorre, quindi, leggere i resoconti dettagliati degli officer e dei direttori delle istituzioni e dei dipartimenti, elaborare nuove strategie e proporre nuovi piani da sottoporre alle commissioni dell’Assemblea, dopo averli discussi in riunione amministrativa della comunità locale.
Solo dopo aver esaminato insieme ogni aspetto delle attività svolte nell’ultimo quadriennio e deliberato le proposte da presentare, si potrà procedere, con spirito di preghiera, alla scelta dei delegati più adatti, i quali, con spirito di servizio, si apprestano a rappresentare la comunità nel suo insieme. La scelta migliore scaturirà da una meticolosa preparazione che deve coinvolgere tutte le sorelle e tutti i fratelli.

Il governo della chiesa

Giuseppe Marrazzo – Nel Nuovo Testamento esistono tracce di organizzazione ecclesiastica, anche se non troviamo un modello prestabilito. - Ovunque vanno Paolo e Barnaba eleggono anziani locali (At 14:23). - L’istituzione diaconale (At 6:1-6) dimostra che esiste una suddivisione dei compiti all’interno della chiesa. Non c’è da stupirsi perché la Qahal ebraica era fortemente organizzata. - Il disordine di Corinto viene disapprovato e Paolo invita la comunità a fare ogni cosa con ordine (1 Cor 14:40). Per ciò che concerne il tipo di organizzazione, è molto difficile stabilire un modello compiuto. La chiesa era un organismo troppo giovane per maturare uno schema di governo, ma è un errore credere che non ve ne sia alcuno. Nella storia della chiesa, la sua organizzazione si è sviluppata in tre direzioni: a. episcopale; b. congregazionalista; c. sinodale.

a. Episcopale

È un sistema fondato sulla figura del «vescovo» (episcopos) che diventa il cuore del funzionamento della comunità. È una forma di governo piramidale che prevede una triplice ripartizione del ministero: vescovi, presbiteri e diaconi. Questo è il modello accettato dalla chiesa cattolica e ortodossa. I vescovi sarebbero i successori degli apostoli (la «successione apostolica» sarebbe stata trasmessa da vescovo in vescovo). Esistono difficoltà storiche per documentare gli anelli di congiunzione di questa lunga catena, che termina con il papato moderno, una sorta di «monarchia assoluta». Le chiese riformate mantengono il sistema episcopale non collegandolo alla «successione apostolica» ma alla fedeltà evangelica. La chiesa avventista non segue il modello episcopale.

b. Congregazionalista

Il governo della chiesa è basato sull’autorità della comunità locale. È un sistema autonomo che dà piena autorità alla base; i membri della comunità locale riconoscono i doni spirituali, eleggono anziani e diaconi. Insomma, è la chiesa locale che governa! Il pastore e l’anziano sono scelti dalla comunità; la consacrazione è amministrata dalla comunità e tutti i membri partecipano alla cerimonia. Sul piano biblico, infatti, è l’assemblea locale che vota le misure disciplinari (Mt 18:15-17), elegge anziani e diaconi (At 6:1-6; 14:23), sorveglia in materia di dottrina (1 Gv 4:1, 2:20,27). Paolo esorta a esaminare ogni cosa e a ritenere il bene (1 Ts 5:21). Chi deve esaminare? Paolo o la chiesa intera? Certamente, la chiesa tutta. La chiesa avventista, però, non segue il modello congregazionalista.

c. Sinodale

Non è un sistema perfetto, ma è quello più vicino alle Scritture. I presbiteri dirigono nel nome della comunità. - Gli anziani locali scelti dalla chiesa la dirigono. Se ci sono diversi presbiteri allora si costituisce il collegio degli anziani, con il primo anziano che sorveglia e insegna. Paolo li distingue da quelli che lavorano nella predicazione e nell’insegnamento (1 Tm 5:17). - Un gruppo di chiese di una determinata area geografica costituiscono il «presbiterio» (Federazione o Campo) che opera sotto un’unica direzione. - Più presbiteri messi insieme costituiscono il Sinodo (syn-hodós = «fare uno stesso percorso insieme»), l’Unione nel nostro caso. Dopo il Sinodo resta solo l’Assemblea Generale. - Ognuno di questi livelli ha rappresentanti della comunità locale (delegati). A differenza del sistema congregazionalista, in quello sinodale l’autorità non risiede nella comunità locale né nel vertice (vescovo). Il governo sinodale è a cerchi concentrici ed è quello più vicino alle chiese cristiane primitive, basti vedere quello che è avvenuto nel concilio di Gerusalemme (At 15). Conclusione La chiesa avventista ricalca il modello sinodale, che, con tutti i suoi limiti, è quello che più di tutti si avvicina al modello tracciato dalla chiesa primitiva.

[Ti ritrovi? Credi che sia un modello vecchio? Quali modifiche vorresti apportare? Scrivi a: messaggero@edizioniadv.it]

I delegati

Secondo il Regolamento dell’Assemblea i delegati sono regolari e principali. L’unica differenza è che i «principali» sono chiamati a formare la Commissione preparatoria incaricata di proporre all’Assemblea la composizione delle quattro commissioni attive durante i lavori assembleari: nomina, credenziali, statuti e regolamenti, piani e risoluzioni.

La scelta quindi dei delegati è importante per il buon funzionamento dei lavori dell’Assemblea.

Secondo il Manuale di Chiesa, i delegati sono eletti dalla chiesa su proposta del comitato o di una commissione ad hoc. L’art. 3 del Regolamento prevede l’elezione anche di riserve, oltre ai delegati regolari e principali, nel caso in cui all’ultimo momento qualcuno fosse impossibilitato a partecipare. Esistono dei delegati d’ufficio (i membri del comitato esecutivo d’Unione, i pastori e delegati aggiunti scelti dal Comitato d’Unione) i quali non possono essere scelti come delegati di una chiesa.

Le qualità e la responsabilità del delegato sono enormi. Pur eletti dalla comunità locale, essi non rappresentano solo gli interessi locali. Il loro compito è sì amministrativo ma anche spirituale, e richiede conoscenza della chiesa, delle dottrine fondamentali, dei suoi valori e delle sue strutture organizzative. Sarebbe meglio evitare di scegliere quei delegati solo perché hanno qualcosa da dire (o ridire) o semplicemente perché non hanno altro da fare. Ellen G. White afferma: «Dio desidera che il suo popolo si comporti intelligentemente. Egli ha organizzato le cose in modo che degli uomini scelti siano mandati come delegati a i nostri congressi. Essi devono essere uomini provati, idonei e degni di fiducia. La scelta dei delegati incaricati di partecipare ai nostri raduni è una cosa molto importante poiché essi saranno chiamati a elaborare dei piani da attuare in vista dell’evangelizzazione dell’opera e quindi devono essere uomini intelligenti, capaci di valutare il rapporto tra causa ed effetto» (I tesori delle testimonianze, vol. 3, p. 265).

Nella situazione in cui si trova la chiesa avventista italiana i delegati possono contribuire a risolvere alcuni problemi o ad aggravarli. Con spirito di preghiera e di consacrazione occorre prepararsi a compiere l’opera del Signore, con la consapevolezza dei limiti umani e la grandezza della grazia divina.

Il ruolo dei delegati

Davide Romano – Il congresso amministrativo del 2014 si comporrà di vari delegati che da ogni chiesa locale saranno scelti per costituire l'Assemblea nazionale dell’Uicca. I delegati rappresentano la chiesa locale da cui provengono, ma non hanno un preciso vincolo di mandato con la stessa, poiché in Assemblea lo Spirito Santo parlerà ai loro cuori e alle loro menti ed essi, ascoltandosi gli uni gli altri con rispetto e umiltà, decideranno personalmente come e cosa votare, in un atto di discernimento dello Spirito individuale e comunitario. Un'ultima postilla: la democrazia in verità non è il modello organizzativo della chiesa, ma solo il metodo attraverso il quale la chiesa, riunita in Assemblea, discerne la Parola di Dio e i doni dello Spirito. Propriamente parlando, la chiesa è teocratica!

La Commissione speciale

Giuseppe Marrazzo - Il primo grande gruppo di lavoro, guidato dal presidente della Divisione, sarà la Commissione speciale (composta da oltre 100 persone, i «delegati principali») che avrà il compito di proporre all’assemblea i nomi dei componenti delle quattro commissioni permanenti (nomina, statuti e regolamenti, piani e risoluzioni, e credenziali) che inizieranno i lavori subito dopo aver ascoltato i rapporti degli officer dell’Unione (presidente, segretario e tesoriere) e quello della Commissione di verifica.

In genere, ciascuno si fida di più delle persone che conosce e quindi è più facile scegliere tra quelli appartenenti alla cerchia delle proprie conoscenze, in questo caso, per ovviare al problema, sarebbe utile fare una breve presentazione dei nomi proposti affinché si concretizzi quello che dice il Manuale di Chiesa nell’introduzione al capitolo dedicato alle «nomine»: «Si sceglieranno soltanto persone che siano in grado di adempiere pienamente le mansioni specifiche relative all’incarico per cui sono state elette» (p. 147).

I componenti di ogni commissione saranno scelti con particolare cura; occorrerebbe quindi votare persone dal giudizio equo e non persone faziose, membri con capacità di discernimento, con lungimiranza, con spirito di dedizione al Signore e desiderosi di concretizzare l’annuncio del messaggio evangelico. Non è ammessa alcuna forzatura, da parte di un singolo o da parte di un gruppo, per cercare di «imporre» un nome; ogni delegato vota in base ai dettami della propria coscienza e della propria visione delle cose. Ogni tentativo volto a stravolgere questo principio, dovrebbe essere segnalato e biasimato. Nel 2010 questa commissione terminò i lavori alle cinque del mattino lavorando tutta la notte.

Mi auguro che le procedure di voto siano semplificate in modo da dedicare più ore al riposo notturno.

La Commissione di Nomina

È la Commissione percepita come la più importante dell’Assemblea: la nomina dell’esecutivo esercita un notevole influsso sulla gestione della chiesa nel suo insieme. Propone all’Assemblea le nomine di:
- Ufficiali esecutivi dell’Uicca (presidente, segretario e tesoriere).
- Responsabili dei 4 Campi.
- Direttori dei vari dipartimenti.
- Altri componenti del Comitato esecutivo.
- Membri dei Comitati esecutivi di Istituzioni ed Enti che fanno capo all’Uicca.
- Quattro dei 7 membri della Commissione di verifica.
Lo Statuto e il Regolamento prevedono che la composizione di questa Commissione garantisca al contempo l’indipendenza dei suoi lavori rispetto all’esecutivo uscente e l’integrazione con l’organizzazione della Chiesa avventista nel suo insieme. Infatti, i membri uscenti del Comitato esecutivo Uicca, se non per circostanze eccezionali, non ne possono far parte; la presidenza è affidata al presidente della Divisione; i componenti sono ripartiti in egual misura fra delegati laici (7) e delegati in possesso di credenziali dell’Uicca (7 di cui almeno 4 pastori consacrati).

Sfide per l’avvenire

Giuseppe Marrazzo - Da oltre un decennio gli aspetti finanziari, amministrativi e strutturali della chiesa avventista in Italia hanno tenuto sul filo del rasoio la costante attenzione dei dirigenti. Non che questi aspetti siano da tralasciare, ma se occupano la maggior parte delle nostre discussioni inevitabilmente si inseriscono dei vuoti e dei ritardi in altri settori che difficilmente saranno colmati, se non si interviene immediatamente. Le sfide dei prossimi dirigenti riguardano soprattutto i contenuti della nostra fede. Su che cosa è necessario concentrarsi? 1. Ricomprensione della Parola, facendo una sintesi tra l’attenzione profetica derivante dalla tradizione avventista e la necessità di coniugare la fede in un paese fluido che l’ha smarrita.
2. Il rinnovamento spirituale si realizza tramite scelte coraggiose in ambito liturgico, ma anche diaconale e kerigmatico. Il declino spirituale si manifesta con la tendenza a interrompere la crescita della conoscenza della verità, a promuovere un conservatorismo unitario e a evitare ogni tipo di discussione.
3. Riscoprire una nuova fraternità e sororità nelle sue diverse manifestazioni culturali, tenendo conto della multietnicità della comunità avventista in Italia.
4. Vincere la teologia della «paura» con la promozione di un sano approccio «polifonico». Una stessa melodia può essere suonata con strumenti diversi, senza che ne sia sminuita.
5. L’attenzione verso un’editoria di qualità richiede un rifinanziamento lungimirante e in parte visionario.
6. Il servizio cristiano non può essere inteso solo come adozioni a distanza, aiuti nelle emergenze, distribuzione di indumenti e cibo. Occorre altro! Facciamo in modo che a Montesilvano sia riscritta una pagina nuova della nostra storia! [In che modo la tua chiesa si sta preparando per questo evento? Quali suggerimenti potresti dare? Scrivi a: messaggero@edizioniadv.it]

Benessere e Valore dell’infanzia

Gli avventisti del settimo giorno affermano il diritto di ogni bambino a vivere in un ambiente famigliare felice e stabile, alla libertà e al sostegno per crescere per essere la persona voluta da Dio. Nel 1989 l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite riconobbero l’importanza fondamentale dei bambini adottando la “Convenzione sui Diritti del Bambino”. In armonia con molti degli elevati principi e considerando il valore che Gesù riconobbe ai bambini quando disse: “Lasciate che i bambini vengano a me e non glielo vietate, perché di essi è il regno dei cieli” (Matteo 19:14), ci sforziamo di soccorrere i bambini che soffrono a causa dei seguenti influssi distruttivi:

Povertà - La povertà ha un impatto sullo sviluppo del bambino, privandolo del cibo necessario, dell’abbigliamento e della sicurezza e per conseguenza comporta rischi per la sua salute ed educazione.

Analfabetismo - L’analfabetismo rende più difficile per i genitori riuscire a guadagnare il necessario per sostentamento della famiglia e per permettere che i bambini raggiungano il loro potenziale.

Cura sanitaria carente - Milioni di bambini non possono avere accesso alle cure sanitarie perché sono privi di copertura assicurativa oppure vivono in luoghi in cui le cure sanitarie non sono disponibili.

Sfruttamento e vulnerabilità - I bambini sono corrotti e sfruttati quando sono usati per lavori sottopagati, per affari loschi, in conflitti armati, per le perversioni sessuali di adulti adescatori e quando sono esposti come oggetti di sesso esplicito nei mezzi di comunicazione di massa e in internet.

Violenza - Ogni anno molti bambini muoiono di morte violenta. La grande maggioranza di individui che soffrono nei conflitti armati sono donne e bambini. I bambini portano profonde cicatrici fisiche e psicologiche, anche dopo che i conflitti siano cessati.

In risposta ai problemi e bisogni suesposti, gli Avventisti del Settimo Giorno si schierano a favore dei seguenti diritti del fanciullo:

1. Il diritto a una famiglia stabile e affettuosa dove vi sia sicurezza e libertà da ogni abuso.
2. Il diritto alla nutrizione, vestiti e sicurezza.
3. Il diritto a cure mediche adeguate.
4. Il diritto a un’educazione che prepari i bambini per svolgere un ruolo positivo nella società sviluppando il loro potenziale personale e offrendo buone opportunità.
5. Il diritto a un’educazione religiosa e morale in casa e in chiesa.
6. Il diritto di essere libero da ogni discriminazione e sfruttamento.
7. Il diritto alla personalità, rispetto e allo sviluppo positivo della stima di sé.

(Dichiarazione votata dal Comitato Amministrativo della Conferenza Generale degli Avventisti del Settimo Giorno e presentata alla Sessione della Conferenza Generale svoltasi a Toronto, in Canada, dal 29 giugno al 19 luglio del 2000.)

Dichiarazione sull'ambiente e l'ecologia

Avendo gli avventisti del 7° giorno una concezione del mondo strettamente legata alla loro fede, è in termini religiosi che deve essere trattato il loro rapporto con l’ambiente. Per gli avventisti del 7° giorno, il mondo nel quale viviamo è un dono d’amore del nostro Creatore, «Colui che ha fatto il cielo, la terra, il mare e le fonti delle acque!» (Ap. 14:7; 11:17,18) Quindi, il dovere di preservare e conservare questo mondo è, per quanto li riguarda, intimamente collegato al fatto di servire Dio. Il Dio creatore pose intenzionalmente l’uomo in relazione con se stesso, gli altri e il mondo circostante. Ogni elemento è correlato agli altri in maniera inscindibile, creando un sentimento di intensa unità. Dio mise da parte il settimo giorno, o sabato, per commemorare in perpetuo l’atto creatore che generò il mondo. Nel riposarsi in questo giorno, gli Avventisti rafforzano la loro particolare relazione con il Creatore e con tutta la creazione. L’osservanza del sabato pone l’accento sulla qualità della loro integrazione con tutto ciò che li circonda, tutte cose facenti parte del piano di Dio.

Avendo l’uomo scelto di disubbidire a Dio, l’ordine originale fu turbato lasciando il posto a una disarmonia estranea agli scopi divini da cui risultarono conflitti spirituali e sociali, e disordine nella natura. La caduta ebbe un’incidenza sugli aspetti morali della nostra vita; essa è anche all’origine degli attuali problemi legati all’ambiente. I cristiani hanno la missione di restaurare l’autenticità della relazione con Dio, con il prossimo e con l’intero ambiente. Gli avventisti del 7° giorno sono sensibilizzati a questo riguardo. In primo luogo, ognuno ha la responsabilità del proprio immediato «ambiente», vale a dire del suo corpo. Abusare del proprio corpo non significa solamente mancare di rispetto verso il piano del Creatore, ma anche contribuire all’indebolimento della qualità generale della vita. Ecco perché gli avventisti del 7° giorno si propongono difensori di un modo di vita semplice e sano che fortifichi la salute fisica e mentale, e eviti di impoverire l’ambiente. Il rifiuto di abitudini gravemente nocive quali l’uso di bevande alcoliche, tabacco e altre sostanze nocive si accompagna a un atteggiamento attivo e sano verso l’alimentazione, l’attività fisica, la stabilità delle emozioni e degli affetti e la crescita spirituale.

Riconoscendo la nostra comune origine e sapendo che la dignità è un dono del Creatore che non deve essere presa alla leggera, gli avventisti del 7° giorno si sforzano di migliorare la qualità della vita. Ne risulta un sostanziale sviluppo delle risorse rispondenti ai bisogni umani. Una vera restaurazione del nostro ambiente dipende da sforzi personali e cooperativi. A tal fine, gli avventisti del 7° giorno accettano al meglio la sfida costituita dalla restaurazione del piano totale di Dio. Spinti dalla loro fede, essi si consacrano al rinnovamento degli uomini e dell’ambiente grazie a una vita armoniosa al servizio di Dio e dell’umanità. Attraverso tale impegno affermano la loro missione di economi della creazione divina anticipando il ritorno del Signore che ristabilirà tutte le cose in armonia con il piano originale del Dio creatore.

(Dichiarazione approvata e votata il 12 ottobre 1992 dal Comitato esecutivo della Conferenza Generale degli Avventisti del Settimo Giorno, durante il Consiglio annuale svoltosi a Silver Spring, in Maryland.)

Matteo 28:9-10

"Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!» Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno»."

Location

Grand Hotel Adriatico
Via Carlo Maresca, 10, 65016 Montesilvano PE - Telefono: 085 445 2695
(vecchio indirizzo conosciuto da alcuni navigatori: Viale Kennedy)

 

 

 

IN AUTO:

A14/E55 - Uscita Pescara Nord-Citta S. Angelo

IN TRENO:

  • per chi viene dal Sud consigliamo la stazione di Roma da cui prendere treno in direzione Pescara con fermata a Montesilvano
  • per chi viene dal Nord consigliamo la stazione di Bologna da cui prendere treno regionale in direzione Pescara con fermata a Montesilvano

IN AEREO:

Aeroporto di Pescara, Aeroporto internazionale d'Abruzzo "Pasquale Liberi" e poi treno in direzione Rimini con fermata a Montesilvano. Oppure in autobus (per i dettagli con gli orari, clicca qui)
Voli diretti da Bergamo Orio al Serio (RyanAir) e da Milano Linate (Alitalia) su Pescara.

IN BUS:

  • Autobus in partenza da Milano € 75,00 (andata e ritorno) 
  • Autobus in partenza da Bologna € 60,00 (andata e ritorno)
  • Autobus in partenza da Ancona € 40,00 (andata e ritorno)
  • Autobus in partenza da Roma Tiburtina e Fiumicino per Pescara(qui sotto gli orari): 

  Fiumicino:

  • corsa alle ore 13,00 con arrivo a Pescara alle ore 16,45  *
  • corsa alle ore 16,15  con arrivo a Pescara alle ore 19,45 (non consigliata, solo se impossibilitati prima) *

  Roma Tiburtina

  • corsa alle ore 14,30  con arrivo a Pescara alle ore 16,45  *
  • corsa alle ore 17,30  con arrivo a Pescara alle ore 19,45 (non consigliata, solo se impossibilitati prima) *

  Ritorno:
Ore 15,55 con arrivo a Roma Tiburtina alle ore 18,05 e 18.25 con arrivo a Roma Tiburtina alle ore 20,35. *

Il costo di una corsa da Fiumicino è di euro 20. Andata e ritorno euro 30 con biglietteria a bordo.

 

* AUTOBUS da Pescara città e Pescara Aereoporto / Montesilvano e viceversa: consulta qui l'orario completo.

 

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XXV Assemblea. Convocazione

Franco Evangelisti – La XXV Assemblea amministrativa dell’Uicca si svolgerà a Montesilvano (PE), dal 23 al 26 febbraio 2014, presso il Gran Hotel Adriatico, via C. Maresca, 10. Il motto scelto è il mandato apostolico che il Signore ha affidato alla sua chiesa: «Non temete: andate ad annunciare…» (Mt 28:10). Per sfalsare i nostri incontri con le Sessioni della Conferenza Generale, la precedente Assemblea, svoltasi nel 2010, ha previsto solo per questa amministrazione, un mandato straordinario di quattro anni. Per questo è già arrivato il momento del dialogo e del confronto! Il Comitato esecutivo ha votato di anticipare di circa due mesi l’Assemblea, rispetto al tradizionale periodo primaverile di Pasqua o del 25 aprile, per ragioni strettamente economiche. Infatti, in quel periodo gli alberghi sono meno cari, e per la riduzione a tre giorni pieni anziché quattro o cinque, avremo un risparmio immediato di oltre 16.000,00 euro. Ma poiché dopo un’Assemblea si dovranno prevedere dei trasferimenti, il prossimo Comitato esecutivo avrà il tempo di deciderli e dare contemporaneamente le disdette di quegli appartamenti che non saranno più necessari e non pagare penali per locali non occupati. Insomma, l’ottica del risparmio ci impone un’efficace razionalizzazione. Con qualche piccolo sacrificio. Durante l’Assemblea sarà bello incontrarci e dialogare sulle attività svolte e su quelle indicate anche dalle proposte dei Comitati di chiesa e dei delegati, da mettere in pratica nel futuro. Lo scambio di idee sarà preceduto dai rapporti che i delegati riceveranno almeno trenta giorni prima dell’inizio dell’Assemblea, ma anche da numerose informazioni che la presente amministrazione ha pubblicato e pubblicherà, sul Messaggero avventista e sul sito, dove si può accedere anche a diverse schede tematiche circa il funzionamento dell’Assemblea. Quindi è importante informarsi e prepararsi in modo che tutti i delegati arrivino all’Assemblea pronti. I delegati e tutta la chiesa potranno, anzi, vorrei dire, avranno il piacere, di preparare questo momento di verifica e programmazione anche e soprattutto attraverso la preghiera. Chiediamo tutti insieme di ricevere dallo Spirito Santo le idee, le indicazioni e la pace che devono caratterizzare un movimento religioso, come la nostra Chiesa. Anche il momento assembleare deve essere la dimostrazione dell’amore fraterno, dal quale saremo riconosciuti. Una Commissione sta lavorando da diversi mesi per il buon andamento dei lavori e per la debita preparazione dei delegati. Per suggerimenti è possibile scrivere alla Segreteria d’Unione (uicca.segreteria@avventisti.it) specificando nell’oggetto «Assemblea 2014».

Prenotazione Delegati e Riserve

Per i membri di chiesa delegati, perché l’iscrizione, fatta sul sito assemblea.avventisti.it venga confermata, occorre far giungere il pagamento delle quote previste (130 euro a delegato) tramite rapporto di tesoreria di chiesa. L’iscrizione dei delegati va accompagnata dal pagamento della relativa quota di partecipazione, che deve pervenirci tramite il rapporto di tesoreria del mese di novembre 2013. Eventuali variazioni di delegati saranno regolarizzati con i rapporti successivi.
Attenzione! Il pagamento entro detto termine è essenziale per la conferma della partecipazione dei vostri delegati, perché abbiamo degli impegni da rispettare con l’hotel. L’importo da inviare all’Unione va registrato come uscita dal fondo chiesa, mentre va registrato in entrata, nello stesso rapporto, nella sezione “Fondi da inviare all’Unione”, utilizzando una colonna libera, in testa alla quale si scriverà “Delegati Assemblea”. Verrà inviata, quindi, insieme agli altri fondi: decime, SdS, ecc.
Vi ricordiamo, inoltre, l’importanza di registrare sempre sul sito assemblea.avventisti.it anche le riserve come da Art. 4 del Regolamento dell’Assemblea:
ART. 4 Criteri di trasmissione dei nominativi dei delegati regolari
1. Non appena i delegati regolari sono stati nominati dalla chiesa, i segretari di chiesa hanno il dovere di mandare la lista, nel più breve tempo possibile o al più tardi 60 giorni prima dell’Assemblea, al Segretario dell’Unione. In questa lista devono risultare in modo chiaro i nominativi dei delegati principali, dei delegati ordinari e di due eventuali sostituti. Così la lista completa dei delegati potrà essere compilata e data ai membri della Commissione preparatoria.

Tutti i conti sono intestati a:
UNIONE ITALIANA CHIESE CRISTIANE AVVENTISTE 7 GIORNO
Banca Monte Paschi di Siena
IBAN: IT71Z0103003203000000866816
Unicredit
IBAN: IT42G0200805024000002894648
Poste Italiane
Conto corrente: 33929001 (per bollettino)
IBAN (per chi vuole fare bonifico su poste): IT18N0760103200000033929001

Prenotazione Accompagnatori Delegati.

I delegati possono essere accompagnati, ma occorre registrare tramite la segreteria di chiesa gli eventuali accompagnatori del delegato all'atto della registrazione dello stesso sul sito. La quota (130 euro) dovrà essere sempre inviata con il rapporto di tesoreria come sopra riportato.

Prenotazione Osservatori.

- PRENOTAZIONI CHIUSE!
I non delegati, osservatori, che vogliono partecipare all’Assemblea dovranno registrarsi su assemblea.avventisti.it/congresso2014 – Registrazione osservatore, ed
effettuare il versamento dell’intero costo di € 130,00 (come da istruzioni qui sotto riportate) e trasmettere una copia con il nominativo al Dipartimento Comunicazioni ( comunicazioni@avventisti.it ) che solo dopo aver verificato l'avvenuto pagamento, darà conferma della prenotazione.

Coloro che vorranno disdire, potranno farlo fino al 24 gennaio 2014 senza l’applicazione di alcuna penale. Per tutte le disdette fatte dopo tale data la somma versata verrà persa.

Accompagnatori e Delegati chiese. Giorni supplementari

Coloro che desiderano, per motivi personali, soggiornare un ulteriore notte presso l'albergo, è possibile farlo scrivendo un email a: comunicazioni@avventisti.it.
Il costo è di euro 42 per la doppia e euro 53 per la singola, nel prezzo è compresa la prima colazione.
Il pagamento andrà fatto direttamente all'albergo.
Chiediamo di saperlo in anticipo per agevolare la struttura alberghiera.

Costo BAMBINI

Bimbi 0/3 anni non compiuti in camera con due adulti paganti quota intera: gratuito senza letto e posto a tavola
 
Bimbi 3/12 anni non compiuti sconto del 30% su quota adulti in camera con due adulti paganti

Bimbi dai 12 anni in su: quotazione adulti,

Accesso riservato alle chiese e ai delegati



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