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Presidenza d’Unione

Convocazione Assemblea amministrativa

Il Comitato d’Unione ha fissato la data della prossima Assemblea amministrativa che si terrà a Milano, dal 24 al 27 febbraio 2019, e avrà il seguente motto: «… Colui che pianta e colui che annaffia non sono nulla: Dio fa crescere!» (1 Co 3:7).

Un appuntamento quinquennale della chiesa nazionale per dialogare sulle attività svolte e sulle indicazioni per quelle da svolgere. Il dialogo e lo scambio di idee avverranno sulla base dei rapporti preparati dall’amministrazione, che saranno fatti pervenire ai delegati almeno 30 giorni prima dell’inizio dell’Assemblea.

Le modalità e le scadenze entro le quali presentare le proposte per la Commissione Piani e Delibere e per la Commissione Statuti e Regolamenti e altre informazioni relative alla partecipazione all’Assemblea saranno pubblicate tramite Il Messaggero Avventista cartaceo e online. In una sezione dedicata del sito uicca.it saranno consultabili le diverse schede tecniche sul funzionamento dell’Assemblea amministrativa.

La chiesa ha le sue regole amministrative che permettono il dialogo e lo scambio chiaro, informato, fraterno e pieno di quell’amore che Dio per primo ci ha dato. Contiamo sulla partecipazione di tutti al processo di riflessione e di valutazione del modo in cui è impegnata nella missione che il Signore ha affidato a ogni singolo membro della comunità di fede.
Auspichiamo che da queste considerazioni e verifiche emergano percorsi utili a favorire l’evangelizzazione, cioè la diffusione dei valori cristiani in cui crediamo, destinati a migliorare la vita delle persone che vivono nel territorio della nostra Unione, facendone dei cittadini e delle cittadine del regno di Dio che viene. Per questo motivo stiamo pregando e vi invitiamo a fare lo stesso, singolarmente e in gruppi, affinché lo Spirito Santo ispiri i nostri dialoghi e illumini le nostre menti, e consenta di pervenire, al di là delle differenze di prospettive e delle divergenze relative alle strategie, alla comprensione e condivisione d’intenti che animarono i componenti della chiesa degli apostoli.

Per eventuali osservazioni e suggerimenti potete scrivere alla segreteria Uicca (uicca.segreteria @ avventisti.it) indicando nell’oggetto «Assemblea 2019».

Stefano Paris - Presidente UICCA

Speciale Assemblea amministrativa

Schede

Perché è importante l’Assemblea amministrativa?

Fin dalle sue origini, la chiesa avventista ha rifiutato il sistema organizzativo basato sul carisma di una singola persona e ha aderito al sistema sinodale e conciliare nella scelta di una leadership fondata sulla dinamica comunitaria, che prende decisioni in comitati, commissioni e assemblee. Questa procedura potrà forse apparire lenta e farraginosa rispetto alla rapidità con cui può decidere un singolo individuo, come per esempio il titolare di un’azienda. Il sistema autocratico, però, può con la stessa rapidità scivolare verso una forma di autorità autoreferenziale e narcisistica, mentre la dinamica comunitaria, basata sul principio che un gruppo possiede maggiori elementi di verifica interna, chiama in causa la capacità di tutti nel comunicare e interpretare al meglio e responsabilmente gli obiettivi della chiesa. L’Assemblea che si costituirà per alcuni giorni in febbraio 2019, con la presenza dei delegati di tutte le comunità avventiste, avrà il compito di compiere scelte responsabili, ma la responsabilità sarà esercitata con maggiore accuratezza se maggiori saranno le informazioni acquisite da ogni singolo delegato. Urgono «delegati informati». Per rendere più agevoli i lavori dell’Assemblea è necessario che ogni delegato conosca bene le procedure e le regole esplicite (e implicite), comprenda e apprezzi le dinamiche organizzative, contribuisca a fare proposte concrete da realizzare, condizioni permettendo, nel quinquennio successivo, ma più di ogni cosa il delegato dovrà sviluppare alcune qualità indispensabili per realizzare con efficacia il senso comunitario.

1. Prima di tutto l’Assemblea, oltre a essere un incontro comunitario, è anche un incontro con Dio e la sua Parola. La Scrittura ci incoraggia ad avere una spiccata sensibilità verso le esigenze altrui con mente ricettiva e pronta ad ascoltare prima di parlare. Pertanto ogni delegato dovrebbe coltivare un atteggiamento empatico con il quale sarà possibile capire meglio le motivazioni altrui, perché spesso l’altro vive e vede la realtà in modo diverso da come posso viverla e vederla io.

2. Ogni persona, volente e nolente, esercita un influsso sugli altri, nel bene e nel male; ognuno di noi può persuadere e incoraggiare, se sapremo comunicare in modo argomentativo e serenamente, anche quando dissentiamo o riproviamo un certo comportamento. Ogni delegato infatti può ispirare gli altri ad avere una visione convincente; per questo occorre esprimere il proprio contributo con un tono emotivo positivo.

3. Infine, ognuno dovrebbe essere pronto a trarre il meglio dalle persone come fece Gesù quando scelse i dirigenti (gli apostoli) per la più grande opera mai esistita al mondo. I discepoli erano semplici «pescatori» incolti, uno era perfino «pubblicano», categoria alquanto criticata, ma tutti erano motivati dal desiderio non solo di lavorare con spirito di gruppo ma soprattutto di realizzare il piano divino. Questo vale sia per i lavori comuni in Assemblea, sia per quelli delle commissioni.

Il governo della chiesa

Nel Nuovo Testamento esistono tracce di organizzazione ecclesiastica, anche se non troviamo un modello prestabilito. - Ovunque vanno Paolo e Barnaba eleggono anziani locali (At 14:23). - L’istituzione diaconale (At 6:1-6) dimostra che esiste una suddivisione dei compiti all’interno della chiesa. Non c’è da stupirsi perché la Qahal ebraica era fortemente organizzata. - Il disordine di Corinto viene disapprovato e Paolo invita la comunità a fare ogni cosa con ordine (1 Cor 14:40). Per ciò che concerne il tipo di organizzazione, è molto difficile stabilire un modello compiuto. La chiesa era un organismo troppo giovane per maturare uno schema di governo, ma è un errore credere che non ve ne sia alcuno. Nella storia della chiesa, la sua organizzazione si è sviluppata in tre direzioni: a. episcopale; b. congregazionalista; c. sinodale.

a. Episcopale

È un sistema fondato sulla figura del «vescovo» (episcopos) che diventa il cuore del funzionamento della comunità. È una forma di governo piramidale che prevede una triplice ripartizione del ministero: vescovi, presbiteri e diaconi. Questo è il modello accettato dalla chiesa cattolica e ortodossa. I vescovi sarebbero i successori degli apostoli (la «successione apostolica» sarebbe stata trasmessa da vescovo in vescovo). Esistono difficoltà storiche per documentare gli anelli di congiunzione di questa lunga catena, che termina con il papato moderno, una sorta di «monarchia assoluta». Le chiese riformate mantengono il sistema episcopale non collegandolo alla «successione apostolica» ma alla fedeltà evangelica. La chiesa avventista non segue il modello episcopale.

b. Congregazionalista

Il governo della chiesa è basato sull’autorità della comunità locale. È un sistema autonomo che dà piena autorità alla base; i membri della comunità locale riconoscono i doni spirituali, eleggono anziani e diaconi. Insomma, è la chiesa locale che governa! Il pastore e l’anziano sono scelti dalla comunità; la consacrazione è amministrata dalla comunità e tutti i membri partecipano alla cerimonia. Sul piano biblico, infatti, è l’assemblea locale che vota le misure disciplinari (Mt 18:15-17), elegge anziani e diaconi (At 6:1-6; 14:23), sorveglia in materia di dottrina (1 Gv 4:1, 2:20,27). Paolo esorta a esaminare ogni cosa e a ritenere il bene (1 Ts 5:21). Chi deve esaminare? Paolo o la chiesa intera? Certamente, la chiesa tutta. La chiesa avventista, però, non segue il modello congregazionalista.

c. Sinodale

Non è un sistema perfetto, ma è quello più vicino alle Scritture. I presbiteri dirigono nel nome della comunità. - Gli anziani locali scelti dalla chiesa la dirigono. Se ci sono diversi presbiteri allora si costituisce il collegio degli anziani, con il primo anziano che sorveglia e insegna. Paolo li distingue da quelli che lavorano nella predicazione e nell’insegnamento (1 Tm 5:17). - Un gruppo di chiese di una determinata area geografica costituiscono il «presbiterio» (Federazione o Campo) che opera sotto un’unica direzione. - Più presbiteri messi insieme costituiscono il Sinodo (syn-hodós = «fare uno stesso percorso insieme»), l’Unione nel nostro caso. Dopo il Sinodo resta solo l’Assemblea Generale. - Ognuno di questi livelli ha rappresentanti della comunità locale (delegati). A differenza del sistema congregazionalista, in quello sinodale l’autorità non risiede nella comunità locale né nel vertice (vescovo). Il governo sinodale è a cerchi concentrici ed è quello più vicino alle chiese cristiane primitive, basti vedere quello che è avvenuto nel concilio di Gerusalemme (At 15). Conclusione La chiesa avventista ricalca il modello sinodale, che, con tutti i suoi limiti, è quello che più di tutti si avvicina al modello tracciato dalla chiesa primitiva.

I delegati

Secondo il Regolamento dell’Assemblea i delegati sono regolari e principali. L’unica differenza è che i «principali» sono chiamati a formare la Commissione preparatoria incaricata di proporre all’Assemblea la composizione delle quattro commissioni attive durante i lavori assembleari: , credenziali, statuti e regolamenti, piani e risoluzioni.

La scelta quindi dei delegati è importante per il buon funzionamento dei lavori dell’Assemblea.

Secondo il Manuale di Chiesa, i delegati sono eletti dalla chiesa su proposta del comitato o di una commissione ad hoc. L’art. 3 del Regolamento prevede l’elezione anche di riserve, oltre ai delegati regolari e principali, nel caso in cui all’ultimo momento qualcuno fosse impossibilitato a partecipare. Esistono dei delegati d’ufficio (i membri del comitato esecutivo d’Unione, i pastori e delegati aggiunti scelti dal Comitato d’Unione) i quali non possono essere scelti come delegati di una chiesa.

Le qualità e la responsabilità del delegato sono enormi. Pur eletti dalla comunità locale, essi non rappresentano solo gli interessi locali. Il loro compito è sì amministrativo ma anche spirituale, e richiede conoscenza della chiesa, delle dottrine fondamentali, dei suoi valori e delle sue strutture organizzative. Sarebbe meglio evitare di scegliere quei delegati solo perché hanno qualcosa da dire (o ridire) o semplicemente perché non hanno altro da fare. Ellen G. White afferma: «Dio desidera che il suo popolo si comporti intelligentemente. Egli ha organizzato le cose in modo che degli uomini scelti siano mandati come delegati a i nostri congressi. Essi devono essere uomini provati, idonei e degni di fiducia. La scelta dei delegati incaricati di partecipare ai nostri raduni è una cosa molto importante poiché essi saranno chiamati a elaborare dei piani da attuare in vista dell’evangelizzazione dell’opera e quindi devono essere uomini intelligenti, capaci di valutare il rapporto tra causa ed effetto» (I tesori delle testimonianze, vol. 3, p. 265).

Nella situazione in cui si trova la chiesa avventista italiana i delegati possono contribuire a risolvere alcuni problemi o ad aggravarli. Con spirito di preghiera e di consacrazione occorre prepararsi a compiere l’opera del Signore, con la consapevolezza dei limiti umani e la grandezza della grazia divina.

Il ruolo dei delegati

Il congresso amministrativo del 2019 si comporrà di vari delegati che da ogni chiesa locale saranno scelti per costituire l'Assemblea nazionale dell’Uicca. I delegati rappresentano la chiesa locale da cui provengono, ma non hanno un preciso vincolo di mandato con la stessa, poiché in Assemblea lo Spirito Santo parlerà ai loro cuori e alle loro menti ed essi, ascoltandosi gli uni gli altri con rispetto e umiltà, decideranno personalmente come e cosa votare, in un atto di discernimento dello Spirito individuale e comunitario. Un'ultima postilla: la democrazia in verità non è il modello organizzativo della chiesa, ma solo il metodo attraverso il quale la chiesa, riunita in Assemblea, discerne la Parola di Dio e i doni dello Spirito. Propriamente parlando, la chiesa è teocratica!

La Commissione speciale

Il primo grande gruppo di lavoro, guidato dal presidente della Divisione, sarà la Commissione speciale (composta da oltre 100 persone, i «delegati principali») che avrà il compito di proporre all’assemblea i nomi dei componenti delle quattro commissioni permanenti (nomina, statuti e regolamenti, piani e risoluzioni, e credenziali) che inizieranno i lavori subito dopo aver ascoltato i rapporti degli officer dell’Unione (presidente, segretario e tesoriere) e quello della Commissione di verifica.

La Commissione di Nomina

Eligibilità - Potranno far parte della commissione di nomina soltanto quei membri che sono in posizione regolare nei confronti della chiesa. Essi dovranno possedere capacità di giudizio e avere a cuore il benessere e la prosperità della chiesa. (Manuale di Chiesa ed. 2015 p. 110)
La Commissione di nomina propone all’Assemblea le nomine di:
- Ufficiali esecutivi dell’Uicca (presidente, segretario e tesoriere).
- Responsabili dei 4 Campi.
- Direttori dei vari dipartimenti.
- Altri componenti del Comitato esecutivo.
- Membri dei Comitati esecutivi delle organizzazioni che fanno capo all’Uicca se così previsto dai rispettivi statuti.
- Cinque membri della Commissione di verifica.
Lo Statuto e il Regolamento prevedono che la composizione di questa Commissione garantisca al contempo l’indipendenza dei suoi lavori rispetto all’esecutivo uscente e l’integrazione con l’organizzazione della Chiesa avventista nel suo insieme. Infatti, i membri uscenti del Comitato esecutivo Uicca, se non per circostanze eccezionali, non ne possono far parte; la presidenza è affidata al presidente della Divisione; i componenti sono ripartiti in egual misura fra delegati laici (7) e di cui almeno 1 per ogni campo e delegati in possesso di credenziali dell’Uicca (7) di cui almeno 4 pastori consacrati.

Matteo 28:9-10

"Quand'ecco, Gesù si fece loro incontro, dicendo: «Vi saluto!» Ed esse, avvicinatesi, gli strinsero i piedi e l'adorarono. Allora Gesù disse loro: «Non temete; andate ad annunciare ai miei fratelli che vadano in Galilea; là mi vedranno»."

 

Location

Hotel e Centro Congressi Da Vinci, in via Senigallia, 6
Via Senigallia, 6, 20161 Milano - Telefono: 02 8399 3000

 

 

 

IN AUTO:

Dal centro di Milano:

Seguire indicazioni stradali azzurre per Como (superstrada) fino a via Fermi. Alla seconda sopraelevata (dopo circa km 2.5) salire e girare a destra, seguire via Senigallia per 500 metri.

Arrivando da Varese, Malpensa, Chiasso e San Gottardo A8, A9:

Seguire indicazioni per Milano fino alla tangenziale Nord (TORINO - VENEZIA). Lì prendere deviazione per Venezia, uscire a CORMANO seguendo indicazioni per il centro, costeggiare il McDonald's e salire sulla prima sopraelevata, girare a sinistra e seguire via Senigallia per 500 metri.

Arrivando dalla tangenziale Nord di Milano (direzione Torino) A4:

Dopo il casello, proseguire sulla A4, uscire a CORMANO seguendo indicazioni per il centro, costeggiare il McDonald's e salire sulla prima sopraelevata, girare a sinistra e seguire via Senigallia per 500 metri.

In provenienza da Venezia, Bergamo, Orio al Serio A4:

Dopo il casello, proseguire sulla A4, uscire a CORMANO seguendo le indicazioni per il centro, costeggiare il McDonald's e salire sulla prima sopraelevata, girare a sinistra e seguire via Senigallia per 500 metri.

In provenienza da Bologna, Firenze, Roma A1:

Prendere tangenziale est fino alla A4. Proseguire verso Torino sulla A4 ed uscire a CORMANO seguendo indicazioni per il centro, costeggiare il McDonald's e salire sulla prima sopraelevata, girare a sinistra e seguire via Senigallia per 500 metri.

In provenienza da Genova autostrada A7:

Prendere tangenziale ovest fino alla A4.Proseguire verso Venezia sulla A4 ed uscire a CORMANO seguendo indicazioni per il centro, costeggiare il McDonald's e salire sulla prima sopraelevata, girare a sinistra e seguire via Senigallia per 500 metri.

Dall'hotel DA VINCI verso gli aeroporti:

Hotel Leonardo per Malpensa: Usciti dall'Hotel per andare verso la tangenziale, seguire indicazioni per Torino e poi per VARESE-MALPENSA (circa 40 km, il Da Vinci è l'hotel, in città, più vicino all'aeroporto. Dista, infatti, circa 35 minuti). Dall'hotel DA VINCI per Linate: Prendere la A4 verso VENEZIA poi seguire le indicazioni per tangenziale est. Linate è, dopo circa 8 Km.

CON I TRASPORTI FERROVIARI DALLA STAZIONE DI MILANO CENTRALE:



MAPPA

Info

Prenotazione Delegati e Riserve

Per i membri di chiesa delegati, perché l’iscrizione, fatta sul sito avventista venga confermata, occorre far giungere il pagamento delle quote previste (295  euro a delegato) tramite rapporto di tesoreria di chiesa relativo al mese di Gennaio 2019.
Eventuali variazioni di delegati saranno regolarizzate con i rapporti successivi.
Attenzione! Il pagamento entro detto termine è essenziale per la conferma della partecipazione dei vostri delegati, perché abbiamo degli impegni da rispettare con l’hotel. L’importo da inviare all’Unione va registrato come uscita dal fondo chiesa, mentre va registrato in entrata, nello stesso rapporto, nella sezione “Fondi da inviare all’Unione”, utilizzando una colonna libera, in testa alla quale si scriverà “Delegati Assemblea”. Verrà inviata, quindi, insieme agli altri fondi: decime, SdS, ecc.

Il prezzo di 295 euro è per soggiorno in camera doppia. Chi volesse la singola, dovrà pagare una differenza di 40 euro direttamente sul sito dell'albergo.

Prenotazione Accompagnatori e Osservatori.

È possibile accompagnare i delegati o essere presenti come osservatori.
Accompagnatori e osservatori dovranno registrarsi sul sito dell’hotel (clicca qui - a breve sarà disponibile-) e pagare direttamente all’hotel ed in anticipo il costo del relativo soggiorno comprensivo di pernottamento e pasti (vedi costi in tabella).

Accompagnatori e Delegati chiese. Giorni supplementari

Coloro che desiderano, per motivi personali, soggiornare un ulteriore notte presso l'albergo, è possibile farlo al momento della registrazione sul sito dell’albergo.
Il costo è di euro 100 per la doppia e euro 90 per la singola, nel prezzo è compresa la prima colazione. I pasti extra, pranzo o cena costano 15 euro cadauno.
Il pagamento andrà fatto direttamente all'albergo al momento della registrazione sul loro sito.

Costo bambini e ragazzi

Pernottamento

Fino a 15 anni non compiuti: alloggio gratis con i genitori.

Pasti

Fino a 2 anni non compiuti, gratis

Da 2 anni compiuti a 15 anni non compiuti, 12 euro a pasto.

Tabella Costi

DELEGATI - Pacchetto standard (pernottamento e pasti) per l'intera assemblea: 295 euro da pagare tramite tesoreria di chiesa
EXTRA - 1 giorno in più:
- Pernottamento: 100 euro per una doppia - 90 euro in singola compreso 1° colazione. Da pagare tramite il sito dell'albergo.
- Pasti (pranzo o cena): 15 euro da pagare sul sito dell'albergo.

OSPITI - OSSERVATORI - ACCOMPAGNATORI - Pacchetto standard (pernottamento e pasti) per l'intera assemblea: 295 euro da pagare tramite il sito dell'albergo
EXTRA - 1 giorno in più:
- Pernottamento: 100 euro per una doppia - 90 euro in singola compreso 1° colazione. Da pagare tramite il sito dell'albergo.
- Pasti (pranzo o cena): 15 euro da pagare tramite il sito dell'albergo.

BAMBINI - Pacchetto standard (pernottamento e pasti) per l'intera assemblea:
- 0-2 anni non compiuti: gratis
- 2-15 anni non compiuti: pernottamento gratis in camera con genitori e pasti 12 euro a pasto. Da pagare tramite il sito dell'albergo.

Accesso riservato ai delegati - non ancora attivo